Al via l’utilizzo dei fondi di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali dei piccoli Comuni montani

Comunicata ai comuni montani l’assegnazione delle risorse del programma triennale a sostegno delle attività e delle piccole imprese artigianali e commerciali. Dopo le comunicazioni avvenute nei mesi scorsi, si sta registrando un ritardo nell’accredito reale delle somme relative al 2020 e spendibili nel 2021.

Dopo una sollecitazione dell’UNCEM è dei giorni scorsi un ulteriore provvedimento che disciplina le modalità di erogazione dei contributi e il loro accredito ai Comuni. Il Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 settembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 dicembre scorso), ripartisce tra i 3.101 Comuni beneficiari delle aree interne e montane italiani (79 in Emilia-Romagna) 210 milioni di euro per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, artigianali e commerciali, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia da Covid-19, per: spese di gestione; ristrutturazione, ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo; acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie.
“Un provvedimento da 210 milioni - come ha detto il presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, Giovanni Battista Pasini - che non risolverà tutti i problemi, ma che può essere importante per sostenere le attività commerciali ed artigianali abbattendo costi fissi di gestione, per realizzare migliorie e ammodernamenti agli ambienti o per l’adozione di iniziative innovative; in sostanza un pacchetto di provvedimenti che, nei piccoli Comuni, possono aiutare la ripresa delle attività economiche dopo la pandemia”.
Pasini è intervenuto all’incontro tecnico online organizzato dalla stessa UNCEM regionale, dove l’esperto Giampiero Lupatelli del Consorzio Caire ha fornito chiarimenti sui contenuti del Decreto e sulle procedure di attuazione. All’incontro ha partecipato come ospite anche il presidente nazionale di UNCEM, Marco Bussone, il quale ha rimarcato la necessità di utilizzare questi fondi nel migliore dei modi, quale supporto alle imprese con i Comuni protagonisti, in una sorta di patto pubblico-privato che possa costituire la base per il rilancio delle aree interne e della montagna.
Molte le domande da parte dei sindaci intervenuti riguardo le modalità di assegnazione dei contributi e sui requisiti delle imprese beneficiarie, tema sul quale - è stato detto - il Decreto lascia ampio margine di discrezione ai Comuni, in base alle specifiche esigenze delle attività economiche di ogni territorio.
Si ricorda che per le annualità successive alla prima (2020), l’erogazione è subordinata, pena la revoca, al completo utilizzo delle risorse erogate in riferimento alle precedenti annualità. L’utilizzo (vale anche il solo impegno dei fondi) deve avvenire entro sei mesi dalla conclusione dell’annualità di riferimento.