ATERSIR: nuove regole per i contributi a tutela della risorsa idrica della montagna

Dopo la deliberazione n. 41 del 29/07/2014 che approvava il disciplinare per la gestione dei contributi a tutela delle risorsa idrica nel territorio montano, il Consiglio d’ambito di ATERSIR (Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti) il 10 marzo scorso ha approvato un nuovo disciplinare a modifica delle modalità di utilizzo delle risorse derivanti dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato (SII) che hanno come beneficiarie le Unioni dei Comuni montani.

Il nuovo disciplinare è stato illustrato ai presidenti e ai tecnici responsabili dei Servizi forestazione e ambiente delle Unioni montane in un incontro indetto da UNCEM Emilia-Romagna in collaborazione con ATERSIR, che ha costituito anche l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione del Programma degli interventi del 2015.
Il nuovo disciplinare ridefinisce in maggior dettaglio i criteri per la quantificazione dei contributi, le tipologie di intervento che potranno beneficiare delle risorse e le spese ammissibili, con l’introduzione di una nuova cartografia che identifica con precisione le aree destinatarie.
In occasione dell’incontro è stato ulteriormente precisato che non sono ammissibili interventi non strettamente riconducibili alla tutela e riproducibilità della risorsa idrica in montagna: non è possibile utilizzare queste risorse per il ripristino, manutenzione delle strade e loro pertinenze e delle opere ad esse funzionali, quali ad esempio le scoline di drenaggio e tutti gli arredi, la cartellonistica o le infrastrutture legate alla fruizione delle aree oggetto d’intervento.
Più lunghi i tempi concessi per fare richiesta di proroga degli interventi che da 6 mesi passano a 8, con l’aggiunta della possibilità di revoca dei contributi concessi da parte del SII anche quando l’Unione non realizzi l’intervento entro i tempi stabiliti.
Rispetto allo stato attuale degli interventi, su un totale di 2.960.361 euro i contributi liquidati alle Unioni dei Comuni montani sono pari a 2.640.231 per le risorse accantonate nelle annualità 2008-2013 e di 320.129,38 euro per l’annualità 2015.
«Questi contributi, derivanti dalle tariffe del Servizio Idrico Integrato – ha dichiarato il presidente UNCEM, Giovanni Battista Pasini – sono risorse importanti: il primo concreto riconoscimento di un significativo  “servizio ecosistemico “ che la montagna rende alla collettività per la tutela della risorsa idrica».