Avviata la procedura per gli interventi sulla viabilità montana: 7 milioni di euro per le Unioni emiliano-romagnole

Lo scorso 9 ottobre, in un incontro con Comuni e Unioni convocato dal Servizio sviluppo della montagna della Regione, è stata avviata la procedura per la programmazione degli interventi destinati alla manutenzione straordinaria delle strade di montagna,

per cui il CIPE, con deliberazione n. 54 del 1° dicembre 2016, ha stanziato per l’Emilia-Romagna 7 milioni di euro.
Come è stato spiegato nell’incontro, sono stati necessari chiarimenti, che la Regione ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per meglio comprendere le corrette modalità di programmazione e i criteri di assegnazione delle risorse.
La Regione ha scelto - stante la richiesta del Ministero di non parcellizzare eccessivamente gli interventi - di puntare su un progetto per ogni Unione, sia montana sia comprendente Comuni qualificati come tali, quindi con un totale di 22 progetti previsti. Quanto ai criteri di riparto delle risorse, la Regione ha comunicato la scelta - apprezzata da tutti - di puntare su due parametri di riferimento, quali l’estensione viaria e la superficie territoriale.
Entro metà novembre la Regione comunicherà a tutte le Unioni il riparto nel dettaglio, unitamente al cronoprogramma per le diverse fasi progettuali, per gli appalti, per il termine dei lavori e per la loro rendicontazione alla Regione.
Soddisfazione è stata espressa per l’esito dell’incontro da Giovanni Battista Pasini, presidente dell’UNCEM regionale: «Si tratta di un importante finanziamento da tempo annunciato ed atteso che come UNCEM avevamo ripetutamente sollecitato», ha detto, mettendo poi in evidenza che i Comuni montani, a causa dei tagli subiti alle loro risorse, da tempo sono in grossa difficoltà per garantire un’adeguata manutenzione e fruibilità in sicurezza della loro viabilità. «Siamo concordi sulla semplificazione introdotta che guarda ad una progettazione a livello di Unioni - ha detto ancora il presidente - e in tal senso sono positive le risposte del Ministero che hanno chiarito i dubbi che erano emersi: sarà la Regione assegnataria dei 7 milioni di euro, la quale si avvarrà delle Unioni montane per attuare gli interventi di miglioramento e di manutenzione straordinaria della viabilità dei Comuni montani. L’assegnazione dei finanziamenti alle Unioni va nella direzione di valorizzare sempre più il loro ruolo anche come Enti di programmazione e di coordinamento degli interventi di sviluppo territoriale. Inoltre, evitare la frammentazione dei progetti significa anche semplificare le procedure e conseguire economie di scala nella loro realizzazione. La tempistica concordata è adeguata alla quantità e qualità degli interventi e auspico che appena conosciuto il riparto dei finanziamenti le Unioni si mettano subito al lavoro per concordare con i Comuni gli interventi da progettare nel rispetto dei tempi».
Pasini, intervenendo nel corso della riunione, ha messo in evidenza anche l’opportunità per le Unioni di utilizzare, con la stessa logica ed in modo integrato, queste risorse con quelle che la Regione assegnerà alle Unioni con il Fondo regionale per la Montagna.