Banda ultra larga: prosegue il Piano operativo di Lepida, nuove possibilità per la copertura telefonia mobile

Lo scorso 15 novembre si è svolto un incontro con i sindaci dei Comuni e i presidenti delle Unioni montane, organizzato da UNCEM Emilia-Romagna, per una verifica dello stato di attuazione del Piano operativo di Lepida relativo alla copertura della banda larga in montagna e alle situazioni carenti

del segnale GSM per la telefonia mobile. Gli interventi del Piano operativo di Lepida sono partiti oltre un anno fa a seguito della delibera di Giunta regionale n. 784/2016, recante la convenzione operativa per lo sviluppo della banda ultra larga tra il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione Emilia-Romagna e la graduatoria dei Comuni destinatari degli interventi.
Presente all’incontro il direttore di Lepida Gianluca Mazzini, il quale ha comunicato l’esito della selezione statale che ha individuato in Open Fiber (società del Gruppo Enel con Cassa Depositi e Prestiti) il concessionario che porterà materialmente la fibra nelle case degli utenti (fase 2), il quale ha già avviato la stesura dei progetti su base comunale, ora al vaglio di Lepida stessa. Quest’ultima ha, dal canto suo, già realizzato una sessantina di tratte, in anticipo sul cronoprogramma che prevede questa parte (fase 1) in conclusione nel settembre 2018, mentre il completamento della fase 2 è prevista per l’aprile 2019. Fase 3 e fase 4 sono rispettivamente programmate in conclusione per settembre 2019 ed aprile 2020, quando si completerà questo grande intervento regionale da 255 milioni di euro, che porterà la connettività in banda larga e ultra larga a tutto il territorio regionale.
Quanto al problema della carenza del segnale GSM per la telefonia mobile, Lepida, in collaborazione con UNCEM, ha avviato una ricognizione delle aree non coperte o parzialmente coperte dal servizio in vista di un possibile intervento per nuove strutture (pali, tralicci) da parte della Regione Emilia-Romagna, attraverso la distribuzione di un questionario ai Comuni e alle Unioni. Un censimento fatto in tempi rapidi, che ha permesso di ottenere numerose segnalazioni (oltre 30) sulle situazioni carenti. Intanto, dopo aver consultato la Protezione Civile in merito ai rischi sismici e idrogeologici delle aree che dovrebbero ospitare i nuovi tralicci, Lepida ha incontrato i quattro operatori di telefonia mobile, i quali hanno dato un’adesione di massima alla possibilità di installare i loro ripetitori sulle nuove strutture, da cui è derivata l’apertura di un tavolo di confronto sulla questione. Il Presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, Giovanni Battista Pasini, ha espresso il proprio apprezzamento per lo stato d’avanzamento dei progetti che, entro il 2020, dovrebbero portare la connessione a banda larga in tutta la montagna. «L’impegno di UNCEM – ha detto Pasini - è quello di continuare a dare la massima collaborazione e supporto ai Comuni e a Lepida, affinché i tempi e gli impegni siano rispettati, ritenendo che l’accesso rapido e veloce ai servizi internet sia di fondamentale importanza per la montagna».