Finanziamenti CIPE per la viabilità montana: al via le procedure attuative

Organizzato da UNCEM Emilia-Romagna in accordo con l’Assessorato alla Viabilità, il 19 marzo scorso si è svolto in Regione un incontro tecnico per la definizione delle modalità di progettazione e degli atti connessi agli interventi relativi al finanziamento CIPE per la viabilità comunale montana. L’incontro fa seguito all’approvazione, da parte della Giunta regionale, della Delibera n. 71/2018 dello scorso 22 gennaio,

recante “Approvazione schema di convenzione per il finanziamento dell’intervento di manutenzione straordinaria delle strade comunali di montagna, approvazione criteri di riparto e procedure modalità di impegno e liquidazione”. L’incontro ha rappresentato l’occasione per illustrare, da parte dei tecnici dell’Assessorato, termini e tempistiche degli interventi.
Com’è noto, il CIPE ha stanziato (Deliberazione n. 54 del 1° dicembre 2016) 7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade di montagna dell’Emilia-Romagna. Ora, la Delibera regionale individua quali soggetti attuatori le Unioni di Comuni montani e fissa quali criteri di riparto la somma dell’estesa chilometrica della viabilità comunale (per il 70%) e la somma delle superfici territoriali classificate montane (per il 30%). Fissa poi i termini del 30/04/2018 per la presentazione dello studio di fattibilità tecnico-economica approvato e del 31/12/2019 per il perfezionamento dell’obbligazione giuridicamente vincolante da parte dei soggetti attuatori, pena la revoca delle risorse assegnate.
Giovanni Battista Pasini, presidente dell’UNCEM, si è espresso positivamente per l’avvio delle procedure attuative degli interventi: «Si tratta di finanziamenti di estrema importanza per i Comuni montani, da tempo in grossa difficoltà nel garantire un’adeguata manutenzione della loro viabilità a causa dei tagli alle risorse disponibili e oggi ancor più penalizzati dai numerosi danni subiti quest’inverno dal maltempo. Mi auguro che le Unioni si mettano subito al lavoro per concordare con i Comuni gli interventi da progettare nel rispetto delle tempistiche fissate dalla Regione. Queste sono buone opportunità che vanno sfruttate appieno».