Fondi dal Piano di Sviluppo Rurale per i boschi montani danneggiati dalle calamità

Ricostituzione di foreste distrutte o colpite da incendi e attacchi parassitari; consolidamento di versanti montani e sponde di corsi d’acqua dissestati da frane e smottamenti.; ripristino e manutenzione di strade e sentieri spazzati via da eventi alluvionali; ricolonizzazione di aree boscate con specie autoctone; opere idrauliche di regimazione delle acque superficiali e sotterranee. Queste le tipologie degli interventi

di risistemazione del territorio forestale e di recupero del patrimonio boschivo danneggiato da frane, alluvioni e altri eventi calamitosi nel triennio 2015-2017, che saranno realizzati nella fascia appenninica dell’Emilia-Romagna, dal piacentino fino alla provincia di Forlì-Cesena, grazie ai fondi del Programma regionale di Sviluppo rurale 2014-2020 (operazione 8.04.01 “Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”).
Sono tredici i progetti presentati da Enti pubblici (Parchi, Comuni e loro Unioni) e consorzi forestali che beneficeranno di un finanziamento complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a conclusione di un bando emanato nel 2017. Di questi progetti, tre interessano la provincia di Piacenza, per un importo totale di 382.479,95 euro; quattro quella di Parma(513.423,90 euro); altri due riguardano il bolognese (222.515,76 euro); uno ciascuno Reggio Emilia(119.170,57 euro), Modena(87.891,05 euro) e Forlì-Cesena (131.155,48 euro) e, infine, un progetto da 122.430 euro che coinvolge le province di Bologna e Ravenna. Tutti gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2019.
L’assessore regionale all’Ambiente e difesa del suolo, Paola Gazzolo, ha annunciato inoltre l’arrivo imminente di 7 milioni e mezzo di euro per la prevenzione del rischio incendi ed il miglioramento ambientale.