In vigore il nuovo Regolamento Forestale regionale: tutela e utilizzo economico dei boschi

Il 15 settembre è entrato in vigore il nuovo Regolamento Forestale regionale, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 30 luglio in attuazione dell’art. 13 della Legge regionale n. 30/1981, che giunge a sostituire le Prescrizioni di massima e di Polizia forestale.
Il Regolamento (n. 3 del 1° agosto 2018) aveva in precedenza

avuto il via libera dell’Assemblea Legislativa regionale dopo un lavoro preparatorio a cui aveva partecipato anche UNCEM Emilia-Romagna.
Commenti positivi da parte del presidente UNCEM regionale, Giovanni Battista Pasini: «Esprimo soddisfazione per un provvedimento che ha avuto una lunga gestazione, durante la quale c’è stato il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, compresa l’UNCEM con i propri tecnici. E’ un Regolamento che tiene conto del nuovo Codice Forestale nazionale e l’obiettivo è sempre quello di gestire virtuosamente il bosco e mantenere la sua qualità ambientale, oltre a renderlo produttivo dal punto di vista economico».
Il documento, suddiviso in due parti e 65 articoli, si pone come obiettivi: la crescita dell’economia del bosco, garantendo l’equilibrio tra produttività e conservazione della biodiversità; procedure più semplici per gli interventi di cura, manutenzione e valorizzazione delle aree boschive; il potenziamento dei servizi ecosistemici, quelli che le foreste rendono all’intera comunità e che vanno da una migliore qualità delle acque alla riduzione dei cosiddetti “gas serra”; una maggiore sicurezza del territorio grazie ad una gestione efficiente e alla manutenzione delle aree forestali; la tutela degli immobili, dei ruderi e di tutti gli elementi di interesse storico e culturale presenti nelle aree forestali, dalle mulattiere ai ruderi di edifici rurali.
Il taglio sugli appezzamenti con un un’estensione massima di 1.500 metri quadrati potrà essere svolto senza richiedere autorizzazioni o dare comunicazioni. Lo stesso per le opere di manutenzione delle reti dei servizi pubblici, ad esempio le linee elettriche, telefoniche o la rete idrica. Ad esclusione dei tagli per autoconsumo (fino a 250 quintali e nel limite massimo di 5.000 metri quadrati l’anno), tutti gli interventi sui boschi dovranno essere effettuati da imprese e operatori iscritti all’Albo regionale delle Imprese forestali.
Disposizioni puntuali riguardano poi la prevenzione degli incendi, soprattutto per quello che riguarda attività quali lo scoutismo, lo sparo di fuochi artificiali o l’abbruciamento di residui delle lavorazioni agricole e forestali. Per rivitalizzare i terreni abbandonati vengono incentivati il recupero dei pascoli, l’apicoltura e le coltivazioni e produzioni di nicchia come la castanicoltura e la tartuficoltura.
E’ possibile scaricare il testo completo del Regolamento Forestale a questo link: https://www.uncem.emilia-romagna.it/notizie/item/373-nuovo-regolamento-forestale-regionale.html.