L’Appennino emiliano protagonista su Linea Verde

Spazio sulla RAI alle esperienze imprenditoriali vincenti nei territori montani di Modena e Bologna, con largo spazio alla natura e alle Aree protette.

L’Appennino Bolognese e quello Modenese sono stati protagonisti, il 9 ottobre scorso, della prima puntata della nuova edizione di Linea Verde, un lungo viaggio di riprese televisive che sta attraversando l’Italia da nord a sud per raccontare l’agricoltura degli Appennini cercando di capire come tutelare un territorio così delicato. Luoghi costantemente a rischio di abbandono, ma dalle grandi potenzialità, territori difficili ma animati dalla forza di abitanti ed amministratori pronti a resistere e a salvaguardare il prezioso patrimonio che la natura rappresenta per le aree interne. Questo è stato il filo conduttore della puntata che, dopo diversi giorni di riprese, ha portato nelle case degli italiani numerose immagini ed esperienze vincenti nei territori montani dell’Emilia centrale. La trasmissione, condotta nuovamente da Patrizio Roversi e Daniela Ferolla, è stata dedicata in apertura al patrimonio boschivo dell’Appennino bolognese sopra Porretta Terme e l’impegno messo in atto dai giovani imprenditori locali per recuperarlo. La troupe si è poi trasferita sull’Appennino modenese con servizi dedicati ad un allevamento di mora romagnola a Zocca, ai formaggi di capra a Frassinoro e, immancabilmente, al re indiscusso dei prodotti caseari, il parmigiano reggiano realizzato nel caseificio di Casola di Montefiorino.
Di grande suggestione le riprese fatte nei Parchi naturalistici modenesi, dalle spettacolari immagini dall’alto delle guglie arenacee dei Sassi di Roccamalatina agli scorci ambientali sulle rive del lago Santo, nel Parco del Frignano. Proprio l’Ente Parchi Emilia Centrale, a cui fanno capo le due aree protette, si è fortemente attivato per organizzare e coadiuvare lo staff e la troupe di Linea Verde, sia durante i sopralluoghi iniziali, sia durante le giornate di ripresa.