L’elisoccorso operativo in montagna anche di notte

Entro il mese di maggio l’elisoccorso in Emilia-Romagna “raddoppia” e il servizio sarà attivo anche nelle ore notturne. Questa la decisione della Regione, che investirà 3,2 milioni in più all’anno per il rafforzamento del servizio e avvierà i lavori (1,4 milioni il costo) per l’abilitazione delle prime 17 elisuperfici al volo notturno.

Con il servizio notturno, l’elisoccorso, attivo in regione dal 1986 con quattro elicotteri di soccorso sanitario operativi fino ad oggi nelle sole ore diurne per un periodo di operatività massima di 12 ore e mezza, si potrà arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un intervento sanitario tempestivo, soprattutto in quelle zone più decentrate e difficili da raggiungere.
«Era un pallino che avevamo in mente - ha dichiarato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha illustrato il piano del rafforzamento del servizio insieme all’assessore alle politiche per la salute, Sergio Venturi e alla direttrice generale dell’assessorato, Kyriakoula Petropulacos - e ce l’abbiamo fatta prima di quanto pensassi. Non si ferma la nostra azione per rafforzare ed innovare la sanità regionale a beneficio dei cittadini».
Venturi ha sottolineato l’importanza di questa azione soprattutto per le aree montane, «in questo modo - ha detto - si migliora anche la coesione territoriale, l’inclusività e la sicurezza complessiva».
Il servizio si avvierà in via sperimentale con un mezzo di base a Bologna, sede “baricentrica” rispetto al territorio regionale e prevede inoltre l’utilizzo di un elicottero della Regione Lombardia (base Brescia) con funzioni di back up e di primo intervento nel caso di soccorsi in zone più facilmente raggiungibili da oltre confine. Allo studio ulteriori sinergie con altri enti e Regioni mentre è stata completata l’individuazione delle prime 17 aree idonee all’atterraggio notturno degli elicotteri in modo da coprire la gran parte del territorio regionale. Strategiche per le aree montane saranno le elisuperfici individuate a Bobbio (PC), Borgo Val di Taro (PR), Castelnovo ne’ Monti (RE), Pavullo nel Frignano (MO), Montese (MO), Palagano (MO) e Gaggio Montano (BO).
Il Presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna Giovanni Battista Pasini ha commentato con grande soddisfazione questa scelta della Regione: «L’elisoccorso già attivo in tutta la regione nelle ore diurne si è rivelato un servizio di fondamentale importanza per le situazioni di emergenza in zone decentrate come la montagna, dove i tempi di accesso alle strutture ospedaliere sono più lunghi. Oltre che una tutela per i cittadini della montagna, esso si è dimostrato particolarmente utile anche per i turisti che frequentano il nostro Appennino sia nel periodo estivo che invernale. Da quando è stato istituito questo servizio sono state salvate tante vite umane. Ora, la sua estensione anche nelle ore notturne consentirà di accrescere la sicurezza e gli interventi di emergenza in montagna».