L’UE boccia lo smantellamento degli Uffici Postali

L’UE boccia i piani di smantellamento dei servizi postali, sia rispetto alla distribuzione della corrispondenza che al numero degli Uffici postali.

Parla chiaro la risoluzione che il Parlamento europeo ha approvato nei giorni scorsi in merito al servizio postale universale che “deve continuare a essere fornito nella misura massima, cioè deve almeno comprendere consegna e ritiro per cinque giorni a settimana per ogni cittadino europeo. Inoltre, al fine di soddisfare l’obbligo di servizio universale è importante mantenere ben funzionanti le reti postali, con un numero sufficiente di punti di accesso nelle regioni rurali, remote o scarsamente popolate”.
Una posizione chiarissima votata a larga maggioranza da 541 europarlamentari che si oppone duramente ai piani di smantellamento abbozzati qua e là nell’Unione Europea e a quello attuale di Poste Italiane che dietro la parola “flessibilità” cela un servizio attivato appena 5 giorni ogni due settimane con la drastica riduzione dei punti di accesso nelle regioni rurali, remote o scarsamente popolate. Altro punto ben rimarcato dalla risoluzione è l’accessibilità dei costi, stabilendo che “i prezzi nell’ambito dell’obbligo di servizio universale siano accessibili e garantiscano a tutti gli utenti l’accesso ai servizi forniti”.
«Il testo votato a Strasburgo – commenta l’onorevole Enrico Borghi, presidente nazionale dell’UNCEM – è chiarissimo. Negli ultimi cinque anni abbiamo fatto una serie di richieste e proposte a Poste Italiane, a partire dalla nascita di sportelli multiservizio, più vicini alle esigenze delle comunità e degli Enti locali. Alla luce di quanto scritto dal Parlamento Europeo ridefiniremo il dialogo con Poste Italiane al tavolo nazionale nato dalla Conferenza unificata per volontà del ministro Costa».
Anche il Presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna Giovanni Battista Pasini dichiara: «La risoluzione approvata in sede europea costituisce un’implicita censura di quanto sta facendo Poste Italiane nei Comuni montani, dove ha già messo in atto una drastica riduzione della rete degli Uffici Postali e dei giorni di distribuzione della posta. Ora, avvalendosi anche di questo autorevole pronunciamento, occorre che il Governo si attivi nei confronti di Poste Italiane affinché sia mantenuta un’adeguata presenza di uffici postali anche nei comuni più periferici di montagna, come pure venga ripristinato il servizio di recapito postale tutti i giorni».