L’UNCEM incontra i nuovi dirigenti regionali e chiede un rinnovato impegno per la montagna

La presentazione della nuova organizzazione della Regione Emilia-Romagna a supporto della Montagna nell’incontro convocato lo scorso 15 giugno da UNCEM, è stata anche l’occasione per dare uno sguardo generale allo stato di attuazione dei provvedimenti a favore dei territori montani.

Un’occasione di conoscenza ma anche di confronto, che ha visto il nuovo dirigente della Direzione generale Cura del Territorio e dell’Ambiente, Paolo Ferrecchi, confermare la volontà di integrare politiche e risorse per lo sviluppo della montagna, anche con l’ausilio del Servizio Aree protette e Foreste diretto da Enzo Valbonesi, da oggi integrato con lo Sviluppo della montagna.
L’incontro ha visto un’introduzione ad ampio raggio da parte del presidente UNCEM Giovanni Battista Pasini sulle questioni aperte, a cui hanno fatto seguito numerosi interventi da parte degli amministratori locali intervenuti. Un dialogo costruttivo che ha chiarito e fatto il punto sullo stato di attuazione dei provvedimenti e sulle problematiche che frenano lo sviluppo del territorio montano, come la perdita degli insegnanti e la chiusura delle scuole periferiche, l’impossibilità di navigare con la banda larga e garantire moderni servizi digitali a cittadini e imprese, la consegna a giorni alterni della corrispondenza e la chiusura di alcuni uffici postali, fino alla necessità di monitorare e pretendere trasparenza dai Consorzi di bonifica, che, come ha affermato il presidente Pasini, “dovrebbero rendicontare meglio incassi, investimenti e spese per il personale, reinvestendo in montagna i soldi incassati in montagna”.
Al centro dell’interesse di tutti i partecipanti il problema dei tempi per l’invio dei Programmi annuali operativi (PAO), il cui slittamento ha creato “difficoltà di programmazione per la mancanza di certezze sulle risorse”. Qui è stato comunicato che i fondi per la montagna – confermati in 6 milioni di euro, il doppio dello scorso anno – sono stati sbloccati e si è in attesa del decreto autorizzativo che precederà il riparto di assegnazione.
Nelle conclusioni il presidente Pasini ha auspicato “da parte dei dirigenti regionali un impegno per la montagna in stretta sinergia con le Unioni, che devono rilanciarsi come punto di riferimento per il territorio montano”.