“Pane e Internet” per tutti i cittadini

“Pane e Internet” è un progetto della Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’Agenda Digitale regionale (ex Piano Telematico), finalizzato a sviluppare le competenze digitali e diffonderne la cultura tra i cittadini.

L’accesso ai servizi e al dialogo con la Pubblica Amministrazione rende sempre più necessario per i cittadini conoscere e saper utilizzare questi nuovi strumenti le cui opportunità, soprattutto nei territori montani, non possono essere ancora apprezzate e sfruttate a sufficienza a causa del ritardo nella costituzione di infrastrutture tecnologiche che consentano i collegamenti a Internet disponendo di bande larga e ultralarga. Ritardo che il nuovo Piano operativo di Lepida finanziato dalla Regione andrà a colmare, fornendo la copertura totale del territorio montano entro il 2020.
Proprio affinché questo grande impegno finanziario per la digitalizzazione del territorio sia fruibile al meglio, la Regione ha ritenuto necessario accompagnarlo con una capillare attività di informazione e formazione rivolta ai cittadini rimasti esclusi dall’uso di un dispositivo e di internet o che, pur utilizzando il web, ne ignorano alcuni aspetti riguardanti la sicurezza.
«Pane e Internet è un progetto che, in termini di coinvolgimento di cittadini, non ha eguali nelle altre regioni italiane», ha detto Dimitri Tartari, responsabile dell’Agenda Digitale regionale. Infatti, come conferma la responsabile di progetto Agostina Betta, dal 2010 al 2014 i partecipanti sono stati circa 12mila, destinati ad essere superati nel periodo attuale (che si concluderà nel 2017), dove, oltre alla formazione, sono in svolgimento anche eventi di cultura digitale.
Si va ora formando una rete di “Punti di Pane e Internet”, organizzati dalle Unioni insieme ai propri Comuni, con il fine di offrire servizi di alfabetizzazione digitale passando attraverso tre linee d’azione: la formazione dei cittadini, la facilitazione digitale per agevolare la fruizione di un particolare servizio e la cultura digitale. L’UNCEM Emilia-Romagna, dopo l’incontro del 24 novembre scorso, ha chiesto alle Unioni montane di indicare i referenti locali per lo svolgimento delle suddette attività, che – aspetto importante – possono beneficiare dei contributi regionali fino a giugno 2017.
«Ora che il piano degli interventi per dare copertura del servizio a banda larga ed ultralarga a tutta la montagna prevede tempi certi – commenta il presidente dell’UNCEM regionale, Giovanni Battista Pasini – occorre accompagnare questo programma con attività di formazione sul territorio. Far acquisire capacità e conoscenze riguardo alle tecnologie informatiche e favorire l’accesso ai servizi on line significa migliorare la qualità del vivere in montagna, riducendo anche la diffusa percezione di isolamento. Come ricordava il “maestro degli italiani” Alberto Manzi nella nota trasmissione RAI: “Non è mai troppo tardi per imparare ad utilizzare internet ed i servizi che offre”. Pane e Internet offre ai cittadini questa possibilità».