A Bagno di Romagna la seconda parte della Conferenza regionale della Montagna

Il 19 settembre scorso a Bagno di Romagna (FC) si è svolta la seconda parte della Conferenza regionale della Montagna. Come nella prima parte svoltasi il 18 luglio a Porretta Terme (BO), oltre agli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, è stata l’occasione per ascoltare le esperienze di chi in montagna vive, studia, lavora e fa impresa.

Anche qui è stato presente come ospite Alberto Tomba, testimonial dell’Appennino emiliano-romagnolo.
Ad aprire la Conferenza il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini, a cui sono seguiti i saluti di Daniele Valbonesi, consigliere della Provincia di Forlì-Cesena e di Michele De Pascale, presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria della Romagna. Presenti gli assessori regionali Emma Petitti, Sergio Venturi, Patrizio Bianchi, Andrea Corsini e Massimo Mezzetti, oltre al sottosegretario alla presidenza Gianmaria Manghi. Ha chiuso i lavori il presidente Stefano Bonaccini che nel suo intervento ha ribadito l’attivazione, a partire dalla prima Conferenza della Montagna di questa legislatura nel 2016, di oltre 950 milioni di euro per l’Appennino tra fondi regionali, nazionali ed europei su progetti in tutti i settori, dal territorio alla viabilità, dalle imprese al lavoro, dalle infrastrutture alla banda larga, dalla sanità al sociale. “E proseguiremo in questa direzione - ha concluso Bonaccini - consapevoli che ci sono ancora questioni sulle quali bisogna lavorare, come l’occupazione e la difesa del suolo”.
Negli altri interventi, diversi i temi ricorrenti già trattati a Porretta Terme, a cominciare dal taglio dell’Irap alle imprese montane (circa 12mila fra aziende, commercianti ed esercenti, artigiani e liberi professionisti), approvato dalla Giunta regionale con uno stanziamento di 36 milioni di euro nel triennio 2019-’21 ed il prossimo bando che stanzia 10 milioni di euro per incentivare la residenzialità nelle aree montane a sostegno alle giovani coppie o famiglie che già vivono o decidono di andare a vivere in montagna.
Vista la sede di svolgimento, la Conferenza è poi stata l’occasione per trattare della strada E45, arteria fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle comunità locali della valle del Savio e bisognosa di interventi urgenti di adeguamento per aumentarne i livelli di sicurezza. In particolare, sono necessari interventi di risanamento della sovrastruttura stradale e lavori per l’adeguamento delle barriere di sicurezza, dei ponti, dei viadotti e delle gallerie. Attualmente sono in corso 20 cantieri Anas per un totale di circa 45 milioni e per i 9 cantieri programmati è stimato un costo di circa 33 milioni.