Appello del presidente Pasini sul degrado di strade statali e case cantoniere: insufficiente la risposta di ANAS

«Una risposta vaga e insufficiente. E’ davanti agli occhi di tutti lo stato di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, delle strade di montagna in carico ad ANAS e anche per le case cantoniere abbandonate non ci sono più stati provvedimenti da diversi anni a questa parte». Commenta così

il presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, Giovanni Battista Pasini, la risposta della direzione di ANAS alla lettera del direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Parente, contenente la sollecitazione a valutare le proposte inviate dalla stessa UNCEM Emilia-Romagna rispetto al degrado in cui versano le strade statali di montagna e le case cantoniere in disuso che insistono ai loro margini.
Pasini aveva già scritto al ministro Toninelli nel febbraio 2019 e poi aveva “rilanciato” con il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.
“Le scrivo dopo averlo già fatto con i suoi predecessori senza ottenere alcun riscontro”, diceva il presidente nella sua lettera. “Noto situazioni di crescente degrado delle strade statali. Lungo queste arterie vi sono poi numerosi fabbricati, ex case cantoniere completamente abbandonate, prive di manutenzione, che degradano anno dopo anno. Una situazione incomprensibile per i cittadini che percorrono queste strade, con una viabilità di rango nazionale sempre più dissestata e un importante patrimonio immobiliare lasciato al completo abbandono; infrastrutture particolarmente importanti per le zone di montagna, dove i collegamenti sono ancora più difficoltosi che nel resto del Paese”.
Poi Pasini era passato al rinnovato appello al ministro: “Le chiedo in primo luogo di assicurare ad ANAS le adeguate risorse per garantire la sistematica manutenzione e miglioramento delle strade di sua competenza in montagna e di adottare un idoneo provvedimento per il riutilizzo e la valorizzazione delle ex case cantoniere, anche tramite alienazione ai Comuni per un utilizzo con finalità sociali o attività aggregative e culturali”.
Questa volta la sollecitazione di Pasini aveva sortito l’effetto sperato e la direzione generale del Ministero aveva inoltrato ad ANAS le proposte di UNCEM Emilia-Romagna.
«Purtroppo - continua il presidente Pasini – non risponde al vero ciò che ANAS dichiara nella sua lettera e cioè che essa “garantisce la continuità territoriale della rete e una viabilità sicura ed efficiente”, in quanto, soprattutto in montagna, da anni non vengono realizzate migliorie alle strade statali e anche la manutenzione ordinaria lascia molto a desiderare. Quanto alle case cantoniere abbandonate, ANAS cita il “timido” tentativo di concessione svolto nel 2016 che non riscosse l’interesse sperato. Evidentemente quella non era la forma più adeguata per alienare questi immobili e ANAS farebbe bene a trovare altre vie per valorizzarli, anche ponendo più attenzione alle nostre proposte».