Approvata la graduatoria sul bando del PSR per la prevenzione del dissesto idrogeologico in agricoltura dovuto ad avversità climatiche e calamità naturali

E’ stata approvata la graduatoria del bando regionale “Prevenzione danni da dissesto idrogeologico al potenziale produttivo agricolo“ a valere sull’Operazione 5.1.01 del PSR 2014/2020Sono 173 i progetti finanziati con l’intera dotazione finanziaria del bando, pari a 16 milioni 876.533 euro, che ha fatto registrare

una larga partecipazione, con ben 259 domande complessive presentate, per un importo totale d’interventi di poco più di 25 milioni di euro.
I finanziamenti serviranno per la protezione di stalle, fienili, serre, magazzini e terreni agricoli da fenomeni di dissesto idro-geologico dovuti a maltempo e avversità climatiche nelle aziende agricole e zootecniche. Essi permetteranno il consolidamento di versanti a rischio di smottamenti e frane, lavori di carattere strutturale sul reticolo idrografico minore (fossi, canali e rii), opere di regimazione idraulico-forestale come briglie, traverse, muretti e terrazzamenti e la realizzazione di canalizzazioni e pozzetti per il drenaggio delle acque superficiali. Tra le spese finanziabili rientrano anche gli onorari di professionisti e consulenti per studi e indagini per la riduzione del rischio di danneggiamento del potenziale produttivo agricolo legato all’intensificarsi dei fenomeni estremi derivanti dal cambiamento climatico.
Un piano d’interventi fortemente voluto dall’UNCEM Emilia-Romagna che, in collaborazione con l’ANBI (l’associazione dei Consorzi di bonifica), aveva già dato il proprio contributo, lo scorso anno, alla stesura del bando. Il piano abbraccia tutto il territorio regionale, dall’Appennino piacentino al riminese e vede come realizzatori degli interventi i Consorzi di bonifica, le imprese agricole e i raggruppamenti temporanei d’impresa.
«Quello della prevenzione dal dissesto idrogeologico è un tema particolarmente importante per la montagna - ha detto il presidente dell’UNCEM regionale, Giovanni Battista Pasini - e l’ampia partecipazione al bando, ben oltre le risorse disponibili, testimonia di quanto esso sia sentito a sul territorio. E’ stata importante la collaborazione dei Consorzi di bonifica che hanno elaborato la maggior parte dei progetti presentati, assumendosene i costi senza gravare sulle singole aziende agricole. L’auspicio è che nel PSR si possano trovare le risorse aggiuntive per finanziare tutti i progetti approvati in graduatoria».