Approvato dal Governo il nuovo Codice Forestale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Testo unico Forestale, dopo un iter durato oltre due anni. Dodici milioni di ettari di territorio italiani sono al centro del nuovo Codice Forestale che, come ha dichiarato l’onorevole Enrico Borghi, presidente nazionale di UNCEM: «Mette la natura al centro, togliendola dalla campana di vetro e viene sancito il ruolo sociale e culturale delle foreste, che ho voluto

venisse introdotto nell’esame delle Commissioni. Il nuovo Codice - ha detto ancora Borghi - rinnova completamente il testo del 2001: il punto centrale è che i 12 milioni di ettari di foreste italiane costituiscono un inestimabile patrimonio di biodiversità e paesaggio, ma anche fonte di benessere, salute e ricchezza per l’intera filiera bosco-legno e prodotti forestali, legnosi e non, attraverso una gestione attiva sostenibile e responsabile».
Il provvedimento afferma l’esigenza di promuovere l’economia montana e lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali, favorendo un razionale utilizzo del suolo attraverso il recupero produttivo delle proprietà frammentate e dei terreni incolti o abbandonati, tenendo conto che il 32,4% dei boschi è di proprietà del Demanio statale, regionale o comunale. Una Legge molto attesa soprattutto dalla montagna, che potrà rilanciare la sua economia puntando su un nuovo tipo di imprenditoria e percorsi di sviluppo locali rivolti alla green economy.
Anche il presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, Giovanni Battista Pasini, valuta positivamente la nuova disciplina in materia forestale che - ha detto - «Potrà favorire anche in Emilia-Romagna la valorizzazione del patrimonio forestale nelle sue molteplici funzioni: quella economica e produttiva attraverso una nuova impostazione di gestione programmata del bosco; quella ambientale in quanto il bosco costituisce il principale fattore di biodiversità, la sua funzione di salvaguardia idrogeologica contro l’erosione ed il dissesto, la conservazione e riproducibilità della risorsa idrica e quella dell’assorbimento della CO2, che costituisce sempre più un problema per le grandi zone urbane. Nella nuova Legge, grazie al lavoro dell’UNCEM – ha detto ancora Pasini - vengono riconosciuti i servizi ecosistemici svolti dal bosco ed essa costituisce una importante opportunità per la montagna dove si colloca il 94% della superficie boscata della nostra regione. Ora occorre lavorare per cogliere appieno queste opportunità, costruendo forme di aggregazione delle proprietà forestali e stimolando la crescita delle imprese forestali».