Piano APT Servizi 2019: le osservazioni di Pasini con un occhio all’Appennino e uno all’ambiente

APT Servizi, l’agenzia di promozione turistica della Regione Emilia-Romagna, ha recentemente presentato alla Cabina di Regia prevista dalla legge regionale sul turismo, il Piano per l’anno 2019. Il presidente dell’UNCEM, Giovanni Battista Pasini, componente della Cabina in rappresentanza degli Enti Parco, ha affidato ad una lettera le sue osservazioni sui contenuti del Piano.

Pur valutando positivamente gli obiettivi di carattere generale, Pasini rileva come venga marginalmente trattato il sistema turistico dell’Appennino. Un sistema dove l’ambiente costituisce il principale fattore attrattivo e, quando si parla di turismo ambientale, è naturale pensare alla montagna, ai suoi Parchi e alle aree protette che del territorio costituiscono i punti di eccellenza.
“Fatte queste premesse - scrive il presidente UNCEM - occorre mettere in rilievo come i potenziali punti di forza del turismo in Appennino non siano ancora riusciti a far decollare questo territorio nell’ambito del sistema turistico regionale e dare slancio allo sviluppo economico della montagna. Non mancano gli ingredienti per costruire i progetti e le proposte turistiche, ciò che è carente è l’organizzazione e la progettualità in grado di aggregare i molteplici soggetti della filiera turistica per collocarsi efficacemente sul mercato. Se il “turismo bianco”, neve e clima permettendo, è in grado di proporsi sul mercato turistico in modo competitivo ed attraente, altrettanto non è per quello “verde”. Non avendo un tematismo forte e trainante, esso risulta molto frastagliato e debole e non ancora in grado di proporsi quale prodotto turistico integrato. Le potenzialità per una crescita vi sono e ciò che occorre è un salto di qualità nella capacità di attrarre turisti in modo organizzato ponendosi sul mercato nazionale e internazionale non più in modo casuale e sporadico. Nel Piano APT si punta molto al sostegno dei “prodotti turistici” e questa impostazione importante e condivisibile vale per i “prodotti maturi” e per i territori aventi una consolidata cultura e organizzazione turistica. Per l’Appennino occorrono azioni di sostegno e di incentivo alla progettazione ed al confezionamento delle proposte turistiche, idonee per essere collocate sul mercato e per intercettare potenziali nuovi clienti”.
Pasini passa poi alle proposte concrete: “Per superare questi limiti e difficoltà bisogna valutare con attenzione l’inserimento nel Piano APT di un’azione di sostegno e di incentivazione a favore degli operatori turistici qualificati, siano essi pubblici che privati, che si propongono e si candidano ad organizzare la filiera turistica idonea per il mercato. Una misura di questo tipo sarebbe valida per tutto l’Appennino emiliano-romagnolo, favorendo una più forte presenza di questo prodotto all’interno delle stesse Destinazioni Turistiche Territoriali. A sostegno del turismo verde in Appennino - conclude il presidente - si propone di avviare una campagna promozionale sulle radio e tv nazionali sul modello di quanto già fatto efficacemente per il turismo termale e per quello bianco”.