Pubblicato il bando regionale per la realizzazione di esercizi polifunzionali commerciali nelle località montane poco abitate 

Fra problemi che si avvertono in montagna a seguito dello spopolamento vi è la carenza di esercizi commerciali nelle zone periferiche dei comuni. Questo provoca un forte disagio a chi abita ancora in questi territori, particolarmente sentito dalla popolazione più anziana. La Regione Emilia-Romagna, al fine di contrastare

questo declino e favorire la nascita di nuovi esercizi commerciali o la trasformazione di quelli esistenti, ha promosso un programma di interventi economici per sostenere la nascita di esercizi commerciali polivalenti in grado di offrire una pluralità di servizi ai cittadini e, al tempo stesso, renderli economicamente sostenibili a chi li gestisce.
A questo scopo la Regione, tramite un bando approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 937 del 18 giugno scorso, ha stanziato nuovi contributi per progetti di esercizi commerciali polifunzionali con l’obiettivo di favorire la nascita e lo sviluppo di punti vendita in grado di fornire beni e servizi di prima necessità nelle località scarsamente popolate come quelle montane.
Il bando, rivolto a piccole e medie imprese esercenti il commercio e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e dei servizi, in possesso dei requisiti previsti dal bando stesso, vede tra gli interventi ammessi quelli localizzati nelle aree comunali soggette a fenomeni di rarefazione commerciale
Sono ammissibili le spese sostenute e pagate dal soggetto beneficiario dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020. I contributi sono concessi in regime de minimis, nella misura massima del 60% della spesa ammissibile e per un importo massimo di 40.000 euro.
Le imprese montane hanno tempo fino al prossimo 2 settembre per presentare domanda di contributo per la realizzazione di esercizi commerciali polifunzionali.
Le domande devono essere trasmesse alla Regione mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., con l’esclusione di qualsiasi altro mezzo di trasmissione. Fa fede esclusivamente la data di invio della PEC.
Il presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, Giovanni Battista Pasini, giudica questo provvedimento «molto positivo, in quanto può contrastare il declino demografico nelle zone più periferiche della nostra montagna assicurando la fornitura di beni di consumo e l’erogazione di diversi servizi, anche di carattere turistico e istituzionali. Questo intervento può rivelarsi particolarmente interessante se messo in relazione ad un’altra fondamentale azione della Regione che prevede l’abbattimento dell’IRAP per le attività operanti nei comuni montani».