Raddoppiati a 20 milioni i contributi per giovani coppie e famiglie che intendono andare a vivere in montagna

Altri 10 milioni di euro sono stati inseriti nel Bilancio della Regione Emilia-Romagna per il 2021 per dare risposta ad una ulteriore fetta delle tante domande (ben 2.310 quelle ammissibili) arrivate con il bando chiuso il 30 ottobre scorso. Si tratta del contributo regionale a fondo perduto destinato a giovani coppie che acquistano o ristrutturano

casa e che hanno deciso di risiedere stabilmente in uno dei 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna, al quale hanno finora potuto accedere 341 famiglie sui fondi della prima tranche da 10 milioni.
Un bando che ha avuto un grande successo, come hanno attestato con soddisfazione il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l’assessore alla Montagna, Barbara Lori, che dimostra il forte interesse in atto per l’Appennino. Un’inversione di tendenza da parte soprattutto dei giovani su cui può aver influito anche l’emergenza Covid, ma che più in generale rivela la ricerca di uno stile di vita più sostenibile.
Ora il raddoppio a 20 milioni, con l’obiettivo di reperire altre risorse, che andranno a finanziare ulteriori domande della graduatoria scaturita dal bando.
Dei contributi deliberati finora, l’importo medio assegnato a fondo perduto è stato di 28.500 euro, a beneficio di nuclei con figli nell’80% dei casi, per un’età media di 32,5 anni. Un finanziamento che potrà mobilitare investimenti per almeno altri 10 milioni di euro, con un’iniezione significativa di risorse a beneficio dell’economia dei territori montani, grazie ai cantieri che si apriranno per gli interventi necessari, realizzati per la quasi totalità da imprese locali. In questa prima fase, sono stati premiati i nuclei che hanno deciso di insediarsi nei comuni più svantaggiati.
Dei 341 interventi finanziati, 70 sono nei comuni montani della provincia di Reggio Emilia, 64 in quella di Parma; 52 nel Modenese; 42 nella provincia di Piacenza; 25 nel Bolognese; 47 nella provincia di Forlì-Cesena; 17 in quella di Ravenna e 24 nel Riminese. Sono stati finanziati 166 interventi di acquisto (il 49% del totale), 66 di ristrutturazione (18%) e 122 che prevedono un mix acquisto-recupero (33%).
Tra gli obiettivi del bando, il sostegno allo sviluppo e alla crescita dei territori montani, il contrasto allo spopolamento dell’Appennino e il rilancio economico e sociale. Tra le finalità, anche quella di promuovere il recupero del patrimonio edilizio montano, prevedendo criteri premianti nel caso di interventi su edifici di valore storico, situati all’interno di aree di pregio ambientale, oppure dismessi e abbandonati. Un risultato raggiunto nell’80% delle proposte.