Riconosciuto lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteo di febbraio-marzo e ammesse le maggiori spese dei Comuni montani per la spalatura della neve: in arrivo i contributi

L’inverno 2017-2018 si è rivelato molto impegnativo per la montagna, con nevicate abbondanti, sia precoci che tardive, le quali hanno allungato la stagione bianca fino a marzo inoltrato, mettendo letteralmente in ginocchio i bilanci delle pubbliche amministrazioni, costrette a far fronte alle avversità climatiche con un notevole aggravio di costi, in particolare alle voci “spalatura neve” e “salatura strade”.

A seguito di questo e sulla scorta di numerose segnalazioni, l’UNCEM Emilia-Romagna aveva avviato, nei primi giorni di aprile, una prima ricognizione presso le Unioni e i Comuni montani della regione per valutare l’incidenza delle spese sostenute dagli Enti locali in questo inverno, i cui dati sono stati trasmessi alla Regione.
In una successiva lettera del 23 maggio scorso, l’assessore regionale alle politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo, ha reso nota la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della “dichiarazione dello stato di emergenza” in conseguenza delle ripetute avversità atmosferiche verificatesi nel periodo 2 febbraio-19 marzo 2018, per il quale ha stanziato 9,5 milioni di euro. L’assessore, nel comunicare che nell’emergenza possono essere in parte ricomprese le spese straordinarie sostenute dai Comuni per la spalatura della neve e la salatura delle strade, ha chiesto ad UNCEM di realizzare un supplemento d’indagine su queste spese presso 119 Comuni montani della regione. I dati emersi e prontamente comunicati alla Regione, attestano come le spese straordinarie sostenute nel periodo 2 febbraio-19 marzo siano pari a complessivi 11.221.648 euro, a fronte di una media dell’ultimo triennio di 5.589.115 euro, quindi con un aggravio complessivo per le casse dei Comuni di 5.891.993 euro.
La Regione ha predisposto la proposta tecnica che ha inviato al Dipartimento nazionale della Protezione civile. Una volta accettato il piano inviato, questo troverà attuazione con successivo decreto del Presidente della Regione in qualità di Commissario. La proposta del piano degli interventi prevede, come anticipato dall’assessore Gazzolo, una parte dedicata alle maggiori spese invernali sostenute dai Comuni per la spalatura della neve per un importo di circa 3,5 milioni di euro.
«Siamo soddisfatti di questi positivi sviluppi - ha detto il presidente di UNCEM, Giovanni Battista Pasini - che permetteranno ai Comuni montani di rientrare in parte delle spese straordinarie sostenute quest’inverno. Non dimentichiamo che queste sono spese di parte corrente, che hanno messo in gravi difficoltà i bilanci comunali, già molto sofferenti a seguito dei tagli subiti dalla finanza locale».