Rilanciata in un convegno a Bologna la “sfida Montagna”

“La montagna è per sua natura una sfida. Una sfida che riguarda il futuro di tutto il Paese e che può dare all’Italia la possibilità di radicare, nella sostenibilità e nella ricchezza che viene dalla propria diversità, una nuova stagione di sviluppo”. Con questo messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

lo scorso 3 novembre, nella sala Guido Fanti della Regione Emilia-Romagna, si è aperto un convegno di grande rilevanza per la montagna, che ha visto la partecipazione di alcuni parlamentari e l’intervento di ministri del Governo Gentiloni.
“Sfida Montagna: opportunità e risorse per lo sviluppo dei territori”, organizzato da UNCEM e Fondazione Montagne Italia è stata presieduta nella sessione del mattino da Giovanni Battista Pasini, presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, che, aprendo il convegno, ha esordito evidenziando “quanto nell’ultimo anno la montagna sia stata al centro del dibattito parlamentare con importanti traguardi raggiunti (Collegato Ambientale, Legge piccoli Comuni)”. Ha poi introdotto i temi e i relatori della giornata che hanno illustrato obiettivi raggiunti, criticità e potenzialità del territorio montano di fronte ad un pubblico composto da oltre 150 sindaci e amministratori locali, docenti e rettori universitari, esperti di sviluppo locale, pianificatori, rappresentanti delle categorie, dei sindacati e delle imprese.
La relazione introduttiva del presidente nazionale dell’UNCEM, Enrico Borghi, “Strategie e strumenti per il governo del territorio montano”, ha messo subito l’accento sul territorio, che per l’onorevole “deve essere posto al centro di ogni ragionamento per avere un futuro” e sull’essenziale ruolo svolto dall’UNCEM, definita come “la casa comune dove realizzare il riscatto della montagna”. L’incontro è stato definito da Borghi “un’occasione per definire la cornice dalla quale ripartire per rendere le comunità montane protagoniste delle prossime sfide”.
Successivamente, hanno preso la parola amministratori, tecnici e funzionari provenienti da ogni parte d’Italia sui temi: Appennino, Ricostruzione e sviluppo; Riforme istituzionali e territorio; Nuovi modelli di sviluppo locale e cambiamenti climatici. Sempre nella sessione mattutina è intervenuta anche l’assessore all’Ambiente, Difesa del suolo e Montagna della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, che ha portato i saluti del suo Ente e ha messo in evidenza i principali impegni cha la Regione sta portando avanti per la montagna.
Nella sessione pomeridiana, altri numerosi contributi di amministratori ed esperti del settore a livello nazionale sui temi “Acqua, bosco, sviluppo sostenibile e beni comuni”, con l’intervento di Alessandra Stefani in rappresentanza del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Dopo la presentazione del Rapporto Montagne Italia 2017, uno dei momenti più rilevanti della giornata è stato l’intervento del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha chiuso il convegno rilanciando il suo impegno affinché si arrivi ad una rapida approvazione definitiva in Parlamento della Legge sulle Aree protette, consentendo il riordino del sistema dei Parchi italiani e anche la valorizzazione dei servizi ecosistemici-ambientali.
“Dobbiamo smettere di vivere la montagna come un problema - ha detto Galletti. La montagna offre grandi opportunità agricole, turistiche e ambientali ed è decisiva nel contrasto ai cambiamenti climatici. Come Ministero abbiamo fatto molto per prevenire il dissesto idrogeologico, che ha tra le principali cause l’abbandono della montagna. Dobbiamo spendere bene le risorse disponibili e di certo ci aiuta a livello istituzionale la Legge sui piccoli Comuni recentemente approvata”.