Tutela della risorsa idrica in montagna: ATERSIR illustra gli interventi e UNCEM chiede di aumentare la quota di finanziamento

L’UNCEM Emilia-Romagna ha giudicato positivamente i programmi e la qualità degli interventi realizzati nell’ultimo triennio da ATERSIR (l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti) per la tutela della risorsa idrica in ambito montano, illustrati in un incontro svoltosi in Regione lo scorso 17 gennaio, al quale hanno partecipato il presidente dell’UNCEM, Giovanni Battista Pasini, insieme

ai presidenti delle Unioni montane e all’assessore regionale Paola Gazzolo.
Ad illustrare gli interventi Marco Grana Castagnetti, responsabile dell’Area servizio idrico integrato di ATERSIR. Dal quadro presentato emerge come, negli ultimi tre anni, l’Agenzia abbia approvato contributi per complessivi 6.592.100 euro. Di questi, soltanto 3.687.522 sono stati erogati, in quanto per le annualità 2015 e 2016 vi sono ancora progetti in corso di attuazione. Sul 2017, invece, il quadro della progettazione presentata è ancora parziale ed in alcuni casi si registrano ritardi nella presentazione dei progetti. Questo è un elemento di criticità, sul quale ATERSIR lamenta problemi contabili e di rendicontazione e sul quale lo stesso presidente Pasini ha fatto appello a “presentare i progetti nei tempi richiesti, come pure al rigoroso rispetto dei tempi di esecuzione degli interventi; qualora ciò non avvenga si rischia di perdere i fondi”.
ATERSIR, per dare un contributo alla soluzione del problema, ha annunciato nell’incontro la modifica dell’iter di assegnazione ed erogazione di fondi, con tempistiche ampliate e più rispondenti alle necessità degli Enti locali. UNCEM ha apprezzato questi aggiustamenti procedurali e ha avanzato ad ATERSIR una richiesta di adeguamento della quota percentuale della tariffa del SII (Servizio idrico integrato) per la manutenzione delle aree di salvaguardia della risorsa idrica di cui alla Delibera di Giunta regionale n. 933/2012, recante le linee guida che ne hanno disciplinato le modalità e le finalità. In pratica UNCEM chiede che, a valere sul prossimo Piano Tariffario, sia aumentata la percentuale sui costi da applicare sulla tariffa del SII dall’attuale 0,50% ad almeno 0,75%, in modo da aumentare il contributo finanziabile complessivo a disposizione, ora fermo a 2.426.445 euro per annualità.
In sede di prima applicazione i costi applicati in tariffa, relativi alla manutenzione delle aree di salvaguardia e di alimentazione degli acquiferi di montagna, furono applicati nella misura minima dello 0,50%, pur essendo previsti nel limite massimo dell’1,50%. “Visto anche il buon esito e l’efficacia degli interventi realizzati - scrive Pasini - crediamo che sia sostenibile un adeguamento della percentuale, avendo la consapevolezza che avrebbe una bassa incidenza sulle tariffe all’utenza, ma un grande valore per la quantità e la qualità degli interventi realizzabili a tutela e salvaguardia della risorsa idrica”.