Uncem e Lepida fanno il punto sui lavori per la connessione in banda ultralarga e per la copertura di telefonia mobile nelle zone montane

Un incontro di aggiornamento svoltosi a Bologna, organizzato dall’UNCEM regionale insieme a Lepida spa, ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori per la connessione a banda ultralarga e per la copertura del servizio di telefonia mobile in Emilia-Romagna, coordinati

dalla stessa Lepida, la società “in house” della Regione.
Nell’illustrazione dello stato degli interventi fatto dal direttore di Lepida, Gianluca Mazzini, è emerso come la regione sia in questo momento un grande cantiere sia per la realizzazione delle linee di fibra ottica che per l’installazione di tralicci per la telefonia mobile, in particolare nelle zone montane, le più bisognose dei servizi di connessione e telefonia.
In Emilia-Romagna sono 100 i progetti esecutivi consegnati, 89 i cantieri aperti, 11 quelli di prossimo avvio e 9 quelli con lavori ultimati, di cui 4 in zone montane, 2 dei quali già con la possibilità di stipulare contratti con gli operatori per accedere a Internet utilizzando la fibra ultraveloce. Per quanto riguarda, in specifico, le zone montane, le “dorsali” (il collegamento tra un punto della Rete Lepida e la zona non ancora raggiunta in fibra ottica) realizzate da Lepida sono complessivamente 63 sulle 123 previste.
Entro il 2019, Open Fiber (il concessionario che realizza gli “accessi” sulle dorsali) arriverà ad avere lavori in 192 comuni e chiuderà, se tutti i permessi necessari saranno rilasciati nei tempi previsti, i cantieri in 60 e collauderà la rete in 35, dove sarà così possibile partire con la commercializzazione dei servizi a cittadini e imprese.
Anche per quanto riguarda la telefonia mobile è in corso l’installazione di tralicci idonei ad ospitare i ripetitori degli operatori cellulari autorizzati (TIM, Vodafone, WindTre, Iliad) nei comuni montani non coperti dal servizio. Si tratta degli interventi scaturiti dalla ricognizione realizzata nel 2017 dall’UNCEM, che aveva segnalato le situazioni più critiche in montagna e le zone a “fallimento di mercato” per l’offerta di telefonia mobile. Qui è in corso, con una prima dotazione regionale di 450 mila euro, la realizzazione di 8 tralicci in base ad una graduatoria che ha assegnato priorità alle aree montane più fragili a livello geologico. Sono poi già previsti 350 mila euro per la realizzazione di altri 8 tralicci ed è partita la richiesta alla Regione per ulteriori fondi sui prossimi esercizi che possano arrivare a finanziare l’installazione di 50 tralicci complessivi.
«L’impegno dell’UNCEM Emilia-Romagna - ha detto il presidente Giovanni Battista Pasini - è quello di continuare a dare la massima collaborazione e supporto ai Comuni e a Lepida, affinché i tempi e gli impegni siano rispettati, ritenendo che l’accesso rapido e veloce ai servizi internet e la copertura di telefonia mobile siano di fondamentale importanza per tutta la montagna».