UNCEM giudica positivamente il Bilancio regionale 2020-2022 approvato dall’Assemblea Legislativa

Predisposto dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini, passato al vaglio delle commissioni, nella seduta del 3 dicembre scorso l’Assemblea Legislativa ha approvato il Bilancio di previsione 2020-2022 (Legge di stabilità regionale 2020) della Regione Emilia-Romagna.

L’UNCEM, come sempre, aveva partecipato nel mese di novembre all’udienza conoscitiva della Giunta, a seguito della quale aveva inoltrato all’assessorato e alla commissione competenti le proprie osservazioni e proposte, tutte tese a potenziare le risorse destinate alla montagna, con particolare riferimento alla manutenzione del territorio, alla difesa del suolo e al sostegno a Comuni e Unioni montane.
Questo, tuttavia, nel quadro di un complessivo giudizio positivo da parte dell’UNCEM Emilia-Romagna sulle misure contenute nel Bilancio di previsione 2020 e pluriennale 2020-2022. Giudizio che viene confermato rispetto al documento finale approvato in Assemblea Legislativa.
«Apprezziamo la qualità complessiva del documento economico e finanziario - ha detto il presidente UNCEM Giovanni Battista Pasini - che non aumenta le tasse, così come è stato negli ultimi 5 anni e riduce ulteriormente l’indebitamento. Confermato il grande impegno sul fronte della sanità regionale, alla quale sono destinati ben 8,4 miliardi sui 12,2 complessivi della manovra, un tema molto importante anche per la montagna».
Guardando nel dettaglio del Bilancio, per gli abitanti delle aree appenniniche vengono confermati i 12 milioni di euro per il dimezzamento dell’Irap per aziende, artigiani e commercianti, oltre al fondo da 10 milioni di euro per contributi alle giovani coppie che risiedono o decidono di vivere nei comuni montani per l’acquisto o la ristrutturazione della casa (fino a 30 mila euro a fondo perduto, il bando a inizio anno), mentre per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio, tema che coinvolge per la maggior parte le aree montane, si registrano investimenti per circa 66 milioni, 3 in più rispetto allo scorso anno.
«Molto importanti per la montagna - ha detto ancora Pasini - sono il mantenimento nel Bilancio delle risorse da destinare al Programma di Riordino Territoriale (PRT) a sostegno delle Unioni montane per lo svolgimento delle funzioni di forestazione e vincolo idrogeologico, difesa del suolo, programmazione e promozione dello sviluppo territoriale e la conferma delle risorse del Fondo regionale Montagna rispetto alla nuova programmazione triennale introdotta lo scorso anno».