Estate 2017: numeri da record per il turismo sull’Appennino, va forte il “turismo verde” nei Parchi

E’ stata una stagione estiva con numeri da record sul territorio di tutto l’Appennino. La montagna emiliano-romagnola, infatti, dalla primavera fino all’autunno in corso, con punte straordinarie nei mesi di luglio e agosto, è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti.

Hanno contribuito a questa massiccia presenza, oltre che la bellezza e la capacità attrattiva dell’Appennino, anche il grande caldo fatto registrare in pianura e nelle città. Un andamento climatico anomalo che ha favorito la montagna, a conferma di un trend in crescita già da qualche anno, in particolare rispetto al gradimento dei turisti verso la natura e l’ambiente.
A prova dell’aumento del “turismo verde” arrivano i dati resi pubblici dall’Ente di gestione dei Parchi Emilia Centrale, che evidenziano un vero e proprio boom di visitatori. Dal lago Santo al “Sentiero dell’Atmosfera” che sale al monte Cimone nel Parco del Frignano fino al Parco dei Sassi di Roccamalatina, l’incremento delle presenze turistiche rilevato è stato di poco inferiore al 20%, che si va ad aggiungere al +15% fatto registrare lo scorso anno.
«E’ stata una stagione turistica molto positiva, certamente favorita dal caldo e dal bel tempo - dice il presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna e dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Giovanni Battista Pasini - che conferma la montagna come meta privilegiata per le vacanze, con natura e ambiente quali elementi di maggiore attrattività, assegnando un ruolo importante alle aree naturali protette, che rappresentano una vera e propria risorsa per il territorio appenninico. Auspico – conclude Pasini – che vi sia un maggiore riconoscimento e sostegno, partendo dal Piano operativo di APT Servizi e da quelli delle Destinazioni Turistiche dell’Emilia, di Bologna Metropolitana e della Romagna in corso di approvazione, delle potenzialità che la montagna, i Parchi e le aree protette offrono per il turismo».