Il futuro dei Comuni montani in un convegno storico a Carpineti

Rileggere il passato per riorganizzare il presente con la necessaria progettualità rivolta al futuro, a migliorare la vita della gente attraverso comunità più coese ma anche più efficienti, puntando ad avere istituzioni di governo locale adeguate a soddisfare i bisogni del territorio e alla sua competitività economica in un sistema di relazioni globalizzato. Questo l’ambizioso obiettivo del convegno

dal titolo “Carpineti e i Comuni montani nell’ultimo periodo ducale, storia socio-economica ed evoluzione e prospettive per il futuro”, promosso dall’associazione “Carpineti da vivere” con il patrocinio del Comune di Carpineti, tenutosi il 10 marzo presso la Biblioteca del capoluogo reggiano.
In apertura dei lavori, il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, ha ricordato l’evoluzione istituzionale dell’area ricompresa nel Ducato di Modena e Reggio, con particolare riferimento alle innovazioni introdotte dal Decreto del 1859. Un periodo storico di straordinario interesse, con il duca regnante Francesco V d’Asburgo-Este messo in fuga dai moti risorgimentali che da lì a poco avrebbero portato all’Unità d’Italia. Il prof. Giacomo Borgatti, nel suo intervento su “I Comuni da fine XVIII secolo al 1859” ha descritto la situazione socio-economica del territorio montano, sottolineando le peculiarità dell’area carpinetana e limitrofa dedita prevalentemente alla coltura del bosco, all’attività agricola e all’artigianato. “La nascita dei Comuni nel Medioevo: linguaggio ed evoluzione” è stato il tema affrontato dal prof. Danilo Morini, con la centralità della cultura quale elemento identitario delle comunità, da difendere e valorizzare. Un aspetto sul quale si è poi soffermata anche la prof.ssa Clementina Santi, che ha concentrato il suo intervento proprio su “La cultura come legante e legame tra passato e presente nei Comuni appenninici”, raccontando di un territorio medievale protagonista d’eccezione nello scenario italiano ed europeo. Un potenziale oggi spendibile sul mercato della proposta turistica, la cui attività di intrapresa sembra essere in forte crescita anche in Appennino.
Dal convegno è emerso come, a distanza di un secolo e mezzo, sul piano della suddivisione amministrativa del territorio ben poco sia cambiato ed è legittimo domandarsi se essa sia ancora rispondente alle attuali necessità. In questo, l’Amministrazione comunale ha riaffermato la propria disponibilità a verificare nuove forme di collaborazione ed eventuale integrazione con i Comuni limitrofi, finalizzate a promuovere le opportunità di crescita qualitativa e competitiva di un territorio omogeneo.