La Riserva di Biosfera UNESCO dell’Appennino Tosco Emiliano si allarga a tutto l’Appennino Modenese

È stato approvato l’allargamento della Riserva di Biosfera UNESCO dell’Appennino Tosco Emiliano. A decretare ufficialmente l’allargamento, lo scorso 15 settembre è stato il Consiglio Internazionale UNESCO MaB riunitosi ad Abuja, in Nigeria.

La Riserva di Biosfera MaB (Man and the Biosphere) dell’Appennino Tosco-Emiliano (il cui soggetto coordinatore/gestore è rappresentato dal Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano), era stata riconosciuta dall’UNESCO nel giugno 2015 e ricomprendeva 34 comuni distribuiti su 5 province e 2 regioni: Parma, Reggio Emilia e Modena in Emilia-Romagna e Lucca e Massa Carrara in Toscana, per una superficie di circa 2.200 chilometri quadrati. Con l’allargamento i comuni ora sono diventati 80 e l’estensione è aumentata a 5.000 chilometri quadrati, arrivando fino alle porte delle città di Reggio Emilia e Parma, includendo la prima collina e tutto l’Appennino Modenese, raccogliendo più compiutamente Lunigiana e Garfagnana, fino a lambire le Alpi Apuane e il mar Tirreno. La Riserva UNESCO ora ricomprende anche le Aree protette collinari e montane modenesi e reggiane dell’Ente Parchi Emilia Centrale, che molto si è speso negli ultimi tre anni per il raggiungimento di questo risultato.
Le “Riserve di Biosfera” (nel mondo sono 727 distribuite in 131 Paesi, di cui 20 in Italia) sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali. In pratica, una Riserva MaB è un luogo che l’UNESCO considera un esempio di sostenibilità per il mondo intero, un luogo in cui il rapporto tra uomo e natura si svolge in modo armonico.
Giovanni Battista Pasini, presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale e dell’UNCEM Emilia-Romagna, nell’esprimere la soddisfazione per il risultato raggiunto, ha commentato: «L’allargamento della Riserva MaB anche ad altre aree montane dell’Emilia significa andare a incidere in maniera ancora più significativa nel valore e nella riconoscibilità dell’Appennino e in quelle che sono le sue peculiarità».