“Quale futuro per la Montagna?”: presentato il progetto di sviluppo territoriale e socio-economico per l’area montana dell’Unione Valle Savio

Dopo lo svolgimento, tra gennaio e febbraio, degli incontri (focus group) coordinati dal Centro studi Antares con Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali, Associazioni della società civile, Proloco, Organizzazioni politiche locali, giovani e imprenditori che hanno concluso la “fase partecipata” del progetto di sviluppo territoriale e socio-economico “Quale futuro per la Montagna?”, lo scorso 17 febbraio è stato presentato

al Teatro Garibaldi di San Piero in Bagno il “Documento di sviluppo territoriale socio-economico”. Il progetto è stato promosso dall’Unione dei Comuni Valle del Savio e coordinato dal vicepresidente e sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini e riguarda l’ambito montano dell’Unione, comprendente i comunidi Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Sarsina e Verghereto.
All’iniziativa hanno partecipato numerosi cittadini, amministratori, imprenditori, rappresentanti delle associazioni economiche; alla tavola rotonda hanno preso parte i sindaci dei quattro Comuni, il presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna, Giovanni Battista Pasini, il responsabile del Servizio Aree protette Foreste e Sviluppo della Montagna, Enzo Valbonesi, il direttore generale “Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni” della Regione Emilia-Romagna, Francesco Frieri e l’assessore regionale Emma Petitti. Orientare le scelte politiche dell’Unione e dei singoli Comuni, anche a valere su azioni del Fondo regionale per la Montagna e altri fondi regionali, nazionali ed europei e instaurare un percorso proficuo e costruttivo con gli enti comunali a livello di Unione, ma anche con gli enti sovraordinati finalizzato alla conclusione di un “Accordo quadro Appennino Cesenate” con la Regione Emilia-Romagna, sono gli obiettivi che il “Piano strategico di Azione locale” vuole perseguire, attraverso le linee guida programmatiche stilate e discussenell’incontro.
I possibili ambiti di un futuro progetto strategico di sviluppo possono essere suddivisi in “servizi” e in “progetti di sviluppo locale”. Nel primo ambito si tratta di creare un percorso che risponda alle esigenze di migliori servizi di collegamento e di migliore rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione; nel secondo, si tratta di costruire un programma pluriennale che preveda diverse azioni di sostegno alla crescita imprenditoriale, sviluppo di reti di servizi per il turismo ed il marketing del territorio e creazione di uno o più “brand” di vallata. Un ulteriore risultato è il patrimonio di idee avanzate durante il percorso partecipato (le “idee forza”) e può rappresentare la base per l’energia della rete progettuale che deve essere attivata per garantire alla valle del Savio un futuro di sostenibilità, sviluppo e alta qualità della vita.
«Pensiamo che la rete di idee, energie, risorse e collegamenti che esistono sul territorio possa dare forza al progetto comune che ci apprestiamo a costruire dopo questa prima fase di ascolto - hanno dichiarato i sindaci dei quattro Comuni montani dell’Unione Valle del Savio - ed è sulla forza della rete di idee, progettualità e risorse che auspichiamo di generare un nuovo futuro per la nostra vallata».
Ogni informazione sul progetto può essere reperita sulla pagina del sito istituzionale dell’Unione dei Comuni, dove sono pubblicati i relativi documenti e contenuti degli incontri (http://unionevallesavio.it/quale-futuro-per-la-montagna) e sulla parallela pagina Facebook “Quale futuro per la montagna?”.