SINDACI DELLA MONTAGNA - La parola al sindaco di Fanano, Stefano Muzzarelli

Può tracciare in poche righe un profilo del suo Comune “in positivo”?
Il Comune di Fanano è senza ombra di dubbio in una fase crescente: la grande sfida di questi anni è stata quella di

sbloccare idee per innovare e costruire un paese più moderno e attivo e rimettere in moto investimenti. Inoltre abbiamo lavorato tantissimo nell’identificare chiaramente e nettamente la direzione che il Comune voleva prendere, andandosi a distinguere come “paese turistico da vivere”. Per questo abbiamo lavorato tanto per promuovere “ciò che abbiamo” di bello da vedere in montagna, come il territorio naturale unico, le emergenze specifiche, le centinaia di chilometri di sentieri per tutti, la storia con la Via Romea Nonantolana, la Linea Gotica e molto altro, senza dimenticare l’investimento fatto per la promozione del Mirtillo nero dell’Appennino che è molto presente sul territorio di Fanano e a tutto ciò che gravita attorno allo sport. Infatti Fanano e il Cimone si possono senza dubbio differenziare da altri territori per la grande quantità di strutture sportive che ne fanno un punto di eccellenza, soprattutto per la presenza del Palaghiaccio e delle piste da sci del Cimone.
Il tutto passando dal rafforzamento dell’Ufficio Turistico, ora preso come simbolo di efficienza e competenza in Provincia. Questo grande investimento in pubblicità mirata ha incrementato notevolmente la consapevolezza in tutti noi del potenziale che ha il nostro Appennino e la zona del Cimone, con i suoi ambienti naturali, la cultura e le strutture sportive, facendo capire ai più che Fanano è un paese completo da vivere tutto l’anno. Occorre però essere coordinati come territorio nella promozione, sfruttando maggiormente la destinazione turistica per promuovere il territorio all’estero e non, ed intercettare le risorse necessarie per realizzare progetti di promozione più strutturati, completi e mirati allo scopo che il territorio stesso vuole raggiungere.

Di contro, quali sono i principali problemi che affliggono il suo Comune?
I problemi sono tanti e differenziati, posso provare ad enunciarne alcuni. Partirei dall’enorme estensione che ha il Comune di Fanano con le sue 7 frazioni tutte in ambiente montano, con chilometri di strade da gestire e manutenzionare, la rete sentieristica tra le più belle nell’Appennino, il tutto senza risorse certe.
E qui veniamo al secondo problema, il Comune non ha possibilità di programmare nel lungo periodo la sua progettualità in quanto non possiamo mai contare su risorse certe. Il bilancio è povero e siamo soggetti al “non” riparto del Fondo di solidarietà che penalizza alcuni Comuni montani asportando enormi risorse che potrebbero restare sul territorio.
In questo modo i Comuni sono assoggettati a finanziamenti regionali o a risorse che arrivano da fuori (“se” arrivano), con bandi già preconfezionati coi quali si annullano le peculiarità e l’autonomia dei Comuni.

Quali sono gli interventi prioritari per risolvere questi problemi? In quale direzione state lavorando? Servirebbero risorse esterne?
Gli interventi sono diversi, sicuramente è necessario rimettere mano al Fondo di solidarietà, per ridare a quei Comuni che lo “subiscono” più potere avendo più risorse da investire e poter fare programmazione per interventi futuri. Inoltre, è necessario dare ai Comuni garanzia di flussi di risorse certe ogni anno: questo è indispensabile per dare stabilità al Comune rispondendo più da vicino alle esigenze dei cittadini.
Il Comune di Fanano sta lavorando nel rafforzamento degli Uffici tecnici per essere più competitivi e per avere progetti sempre pronti sulla scrivania e riuscire ad intercettare risorse esterne come, ad esempio, bandi regionali ai quali siamo strettamente legati. Senza il personale qualificato e presente è impossibile riuscire a trovare soldi e quindi realizzare lavori.
È molto importante anche mantenere un forte legame con gli Enti superiori affinché ascoltino le esigenze dei nostri territori e impostino le risorse nei capitoli corretti del bilancio regionale, che verranno poi distribuiti tramite i relativi bandi. Fondamentale, inoltre, avere la capacità di fare “massa critica” come territorio e, per mezzo delle Unioni dei Comuni, portare le proprie istanze nei tavoli decisionali e programmatici.
Quindi, senza ombra di dubbio è necessario avere da un lato risorse esterne per riuscire gestire un Comune montano esteso e complesso come Fanano, dall’altro occorre una coordinazione maggiore tra Enti che possa essere banco di lavoro su progettualità che puntino al rilancio dell’economica montana e al ritorno dell’abitare in montagna.