Sull’Appennino bolognese i sentieri della Linea Gotica si ripuliscono con i muli

A Castel d’Aiano, sull’Appennino bolognese, i sentieri della Linea Gotica sono stati ripuliti grazie al lavoro di sei muli e una cavalla. Ogni mattina, per un mese, gli animali, condotti dal mulaio Tiziano Ferrazza, partivano in carovana dal centro equestre “Trekking Horse” per raggiungere un cantiere forestale a circa trenta minuti di cammino.

Da qui, dopo le operazioni di carico, gli animali scendevano verso il luogo di scarico su una carrareccia dove li attendeva il carro. A fine giornata, nel tardo pomeriggio, con il carro caricato al massimo della sua capienza, i muli e la cavalla rientravano al maneggio per rifocillarsi con fieno e avena.
«La scelta fatta dall’impresa incaricata della pulizia del bosco di utilizzare i muli nasce dalla volontà di salvaguardare il territorio dai danni che avrebbero potuto fare i mezzi meccanici - ha spiegato il sindaco di Castel d’Aiano Alberto Nasci. Una scelta che l’Amministrazione comunale ha approvato in pieno e che speriamo possa essere replicata in futuro».
In effetti il mestiere del “mulaio”, una volta molto diffuso in Appennino, ma ormai quasi scomparso, diventa fondamentale in attività di manutenzione forestale perché evita la costruzione di strade che rappresenterebbero delle vere e proprie ferite del bosco. Si tratta di un mestiere faticoso, basato sul rispetto reciproco tra uomo e animale, dove il primo è l’unico che carica la soma in groppa al mulo (carichi fra i 200 e i 220 chili) in un vero e proprio dialogo tra i due, fatto di gesti e vocalizzi che non lasciano spazio a fraintendimenti.
L’operazione di pulizia del bosco - cofinanziata dal GAL Appennino Bolognese - si è concentrata nella zona demaniale compresa tra le località Serra Sarzana e La Casona, attraversata dal percorso 160 della rete CAI, parte integrante dell’Itinerario della Linea Gotica di Castel d’Aiano. Sono state eliminate le piante secche, quelle pericolose o malformate, per favorire la diversificazione. Si è operato anche per preservare castagni d’alto fuso di elevato valore storico paesaggistico, eliminando gli infestanti e gli alberi morti. Sono poi stati ripristinati i sentieri interni all’area con il taglio della vegetazione infestante e la realizzazione di piccole opere di sistemazione del piano viabile e di raccolta delle acque piovane. Il tutto in vista delle opere finali di valorizzazione turistica, con installazione di cartellonistica e segnaletica e area di sosta attrezzata.