Unione Valle Savio: l’avanzo di gestione in aiuto al trasporto pubblico dei piccoli Comuni

L’Unione dei Comuni Valle Savio ha deciso di destinare la quasi totalità dell’avanzo derivante dal rendiconto 2017, per un importo di 100mila euro, all’abbattimento dei costi del trasporto pubblico nei paesi più piccoli delle aree collinari e montane.
Nello specifico, il tema è quello della ripartizione dei contributi consortili previsti per il 2018 dall’Agenzia Mobilità Romagnola (AMR) che,

prevedendo aumenti di diverse decine di migliaia di euro per il bacino di Forlì- Cesena, pesa in maniera sostanziale soprattutto sull’economia dei Comuni più piccoli delle aree collinari e montane. Questo accade anche perché gli aumenti sono frutto di una ripartizione dei costi basata sul dato chilometrico che ricade soprattutto sui piccoli comuni di collina e montagna, ove le tratte da servire sono naturalmente più lunghe. Proprio di fronte a questa situazione, il consiglio dell’Unione Valle Savio (formata dai Comuni di Montiano, Cesena, Mercato Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna, Verghereto) ha deciso di destinare l’avanzo di amministrazione 2017 in esclusivo favore dei Comuni di Verghereto, Bagno di Romagna, Sarsina e Mercato Saraceno, per ridurre pro-quota le somme che ciascun ente dovrebbe versare ad AMR a titolo di contributo. Allo stesso tempo, sempre utilizzando l’avanzo 2017, resterà una posta di bilancio utile al programmato intervento per collocare telecamere di sicurezza agli svincoli della strada E45.
Toni di soddisfazione da parte del presidente dell’Unione Valle Savio e sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, per questo provvedimento unitario: «La nostra Unione è caratterizzata da una visione comune, dalla volontà di fare le cose assieme e da un vero spirito solidale, concretizzatosi in questo caso così come in tanti altri. Questo modo di operare per noi non è l’eccezione, bensì la norma». Anche il presidente UNCEM, Giovanni Battista Pasini, ha avuto parole di apprezzamento per questa iniziativa: «Auspico - ha aggiunto – che essa possa essere di esempio anche per altre Unioni a sostegno dei territori montani».